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Qualità e convenienza possono andare di pari passo in ambito dentistico? Forse fino
ad oggi no, ma in questo territorio c’è chi da poco ha avviato un esperimento tutto
nuovo, cercando di unire professionalità, metodologie e investimenti, in modo da
mantenere alto il livello abbattendo però i costi all’origine. Una sfida rivoluzionaria
che sta attecchendo e che ora si propone all’utenza, con lo scopo di soddisfare
le esigenze di chi magari "fuggiva" nell’est europeo per trovare una soluzione alle
necessità a costi contenuti. Si chiama "Amico Dentista" ed è un’organizzazione di
servizi che vede una serie di colleghi, esperti in implantologia, consorziati in
un progetto che prevede l’acquisto di grossi quantitativi di materiale da un unico
laboratorio odontotecnico qualificato, l’eliminazione di procedure cliniche ritenute
superflue e la creazione di finanziamenti ad hoc per i pazienti tramite una Finanziaria.
Insomma, un sistema che mantiene alta la qualità di quanto si offre ma che allo
stesso tempo permette di offrire protesi su impianti a un prezzo che rappresenta
all’incirca la metà di quella che è la media presente sul mercato attuale. Un sistema
e non una scorciatoia, dal momento che un punto fondamentale e qualificante del
progetto è l’aspetto etico che fa da sfondo all’iniziativa. Perché, rispetto a chi
mira unicamente al profitto (magari arrecando dei danni a chi va in cerca di una
soluzione ai propri problemi), in questo caso c’è chi, per vocazione, guarda in
primo luogo alla soddisfazione dell’utente.
. Insomma, una risposta etica ed efficace alle difficoltà economiche di tanti pazienti
che, telefonando al numero verde 800-088315 (altre info sul sito www.amicodentista.com),
possono prenotare gratuitamente una prima visita sino al 30 giugno e quindi elaborare
un percorso accessibile, completo e affidabile, sfruttando una professionalità e
una garanzia tutta italiana da parte di centri già avviati del territorio. Un’opportunità
che assomiglia tanto a un viaggio aereo low cost, dove la differenza si sente esclusivamente
in quello che si spende.
Fonte: supplemento domenicale " La Prealpina" del 17 febbraio 2008
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